Verde di maggio
Dei miei passi
più antichi
non ho memoria,
labile traccia
di neve fresca,
non cerco remissione
dell'inconsulto
ardore di quei giorni,
umida linfa
di foglie giovani,
quando in argento
il cielo di pioggia
ferito di luce,
in rapido e tenue
battere d'occhio
volgeva al chiarore,
come una promessa,
prima sospesa
poi negata.