Bakchai - Scena6

 
LUCE GIALLA
 
MUSICA TRACCIA 10 : PAOLA SYNTHEMA 1.20 MIN.
 
PAOLA CON DADI E SPECCHIO ENTRA A SIN.
 
RITO DELLO SPECCHIO INTORNO AL TOTEM, LAURA PORTA TESTA TOTEM POI SUSANNA NADIA ANTO GALLIANA
 
Nadia: O figlia di Acheloo,
Dirce, sovrana, vérgine,
tu un giorno accogliesti nelle tue fonti il figlio di Zeus,
quando Zeus che lo aveva generato
lo sottrasse al fuoco immortale
e lo sigillò nella sua coscia gridando così:
 
Antonietta: “Vièni, Ditirambo,
entra nel mio grèmbo virile:
Svelo a Tebe, O Bacco,
che dève chiamarti con questo nome”.
E tu, Dirce beata,
mi respingi adesso che ho portato in te
i tiasi adorni di corone.
Perché mi rifiuti? Perché mi sfuggi?
Ancora, per la grazia che ricevi dalla vite
e dai grappoli di Dioniso, ancora
ti starà a cuore Bromio.
 
Susanna: Quale, quale furia
rivela Pènteo, stirpe della terra, nato dal serpènte,
generato da Echìone terrestre,
mostro feroce, non umano mortale,
assetato di sangue come un gigante nemico degli dei!
Lui che bèn presto serrerà nei lacci
me, che appartengo a Bromio,
e già déntro il palazzo
occultato in una prigione buia
tiène il mio compagno di tiaso.
Li vedi, o figlio di Zeus, Dioniso,
i tuoi profeti che si scontrano con la necessità?
Vieni giù dall’Olimpo, sovrano, scuotèndo il tirso dorato!
Inchioda la tracotanza di quest’uomo sanguinario!
 
Galliana: Dove guidi i tiasi con il tirso, o Dioniso?
A Nisa nutrice di fière
o sulle vétte del Parnaso?
Forse negli antri boscosi dell’Olimpo, 
dove un tèmpo Orfeo suonando la cétra 
radunava le piante con le sue melodie, 
radunava le béstie selvatiche. 
Te beata, o Pièria, 
ti onora il dio dell’euoé 
e verrà a danzare nei riti bacchici 
alla guida delle menadi vorticanti
attraversando l’Assio dalle corrènti rapide 
e il Lidia, padre di felicità per i mortali 
donatore di abbondanza: 
ho sèntito dire che con le sue acque meravigliose
feconda una terra dai bei cavalli