Andrea Foti

Incontri

Caldi raggi avvolgono le membra in un pomeriggio stanco
la voglia di abbandono duella con gli obblighi terreni.
 
Sulla soglia del luogo di ristoro fa capolino un volto inaspettato..
si avvicina, con il suo carico di inquietudine, misto al tremore
che accompagna le forti emozioni.
 
Improvvisi, danzano nella mente lampi di vissuto
violenti r

Il serpente quotidiano

Custoditi negli angoli della mente
rivivono quei giorni ricchi di profumi
 
Spaurito e solitario, lasciavo finte certezze
per correre verso l'ignoto..fluttuante tra sogno e realtà
alla ricerca di una fune nel mare in tempesta
 
Correndo verso l'infinito, ti scopro dal nulla
nascosta tra i rovi della solitudine

Anime libere

Montagne lontane trasudano orizzonti colorati
nuvole nefaste incombono sul mare
 
Il cuore del vulcano è gonfio di ardore
esplorato e infilzato da ogni dove
ma pronto a resistere
 
Vola il gabbiano, dolce e delicato, rapace e impietoso
si getta sulla preda inerme e ansimante
ma fiera, verso il sacrificio

L'immenso tesoro

La notizia della tua scomparsa giunge a squarciare un pomeriggio uggioso tra carte e monotonia
Un piacevole squillo mi coglie in un momento di pace...lontano dal mondo
lo schermo illumina il nome inaspettato, subito avverto l'angoscia dell'irreparabile..
replico deciso, quasi ad esorcizzare la paura
ma di rimando, arriva la voce spezzata di tua figlia, gonfia di dolore...
ma forte di una serenità ritrovata
 
Basta una sillaba per comprendere la spietata realtà..è un istante..
la

Il celebre tiranno

Allegre donzelle danzano spensierate nella sala gremita
di bianco vestite, con pizzi e merletti
volteggiano succinte per la gioia dei diletti
 
Irrompe il pianista, innorridisce dinnanzi a tanta impudenza
arresta le danze, congeda le donzelle
guadagna il centro della scena con il suo bagaglio dorato
 
Devoti i presenti, cantano l'inno al nuo

Scenari

Le colline si aprono ai fiori
chiome fluenti accompagnano il vento del nord
la libertà scorrazza indisturbata
 
L'uomo barbuto arresta la sua corsa con fare violento e sguardo sfuggente
che saluta l'orizzonte quasi penetrandolo
alla ricerca di un segnale lontano
 
Oltre la luce si annida un dirupo
seguito da un ruscello luccicante di blu...
arriva la tempesta, fulmini e tuoni si bevono il ruscello
eruttandolo verso il mare..
 
Scompare l'o

L'antico guerriero

Il corpo è adagiato in un letto di petali rossi
sparsi all'interno di una stanza
 
Le anime nere, nascoste da veli impietosi
accompagnano il trapasso dell'antico guerriero
disteso e inerme dinnazi a cotante preghiera
 
intrisa di frasi incomprensibili..
retaggio di un dialetto in disuso
 
Giace supino..l'antico guerriero..esile e calvo
vestito di nero..le mani congiunte..
i baffi prominenti..
unica concessione ad un vezzo vitale

Evento

È arrivato il giorno atteso
annunciato da notti insonni
spese a mescolare sentimenti confusi
 
Ore agitate ricorrono il traguardo della sera
fantasticando su ciò che sarà!
 
Presenze fastidiose e vocianti
danzano sul palco della realtà
osteggiate dalla mente, avida di rifugi
 
Il sole caldo ci accompagna nella carrozza quotidiana
teatro di distrazioni necessarie
ma invise al pensiero
 
L'arrivo

L'equivoco

L'equivoco è l'origine, la terra ostile...
carica di immagini...tutte da cancellare
paura di tornare a volti antichi...un tempo accesi...
ora fatti lontani
 
L'equivoco è l'angoscia che conduce al buio della mente
trascinata da un incedere insicuro
alla ricerca perenne di porti e anfratti...
consigli e comandi..
di uno scenario uguale..sbarrato e sbagliato!
 
L'equivoco è collina, che cela l'orizzonte
umilia la scoperta..e impedisce il doma

"Boschi paludosi e oscuri"

Boschi paludosi e oscuri
arbusti racchiusi nella penombra...
 
Notti interminabili, albe lussuriose
manifestano il sublime disincanto...
in continua lotta contro l'ipocrisia
simbolo squallido di anime feroci
ancorate al giudizio della paura
 
Tu, splendido folle..in un mondo di finta allegria
volto ingrugnito..misticismi alcolici
utili a bagnare antiche ferite..
lungi da essere rimarginate
 
Lividi quotidiani combattono lame taglienti

Il soggiorno di Lawrence e Frieda a Fiascherino

"Abbiamo preso un piccolo cottage di quattro stanze tra i vigneti in una piccola baia rocciosa; la baia è quella a noi molto familiare di Fiascherino e il cottage apparteneva a Ettore Gambroisier. Il luogo era meraviglioso per la natura che vi dominava, incontaminata dalle mani prosaiche dell'uomo, in un abbraccio inscindibile tra terra e mare".
 

"Immenso e arido teatro"

Immenso e arido teatro
bivaccano orde di animali sterili
a caccia di una riserva
dove umiliare le loro speranze.
Profonda e accecante
irrompi nella notte gelida
come un lampo in cerca del suo tuono.
Ogni sguardo si converte
abbandona lo spettacolo bambino.
Cedi a un ricamo gentile
che giunge dalla collina
ti spinge verso una bocca amica.
Ispida e morbida
come una montagna innevata
metti i tacchi allo stupore.
Seguimi tra le tenebre affollate
negli sbalzi di un desiderio scostante
cuneo dell'ambiguità.
Inquieta
è la guardia rugosa
fedele di una madre sprezzante

"La paura avanza nel tramonto"

La paura avanza nel tramonto
posizione le sue esche
in un lago di negazione
le prede siamo noi
piccole anime sanguinanti
ferite da legami che nascono lontano
all'alba dell'esistenza.
Opprimente, soffocante, lucida
sottrae a ogni gaudio
la voglia di emergere.
Il pensiero bastona le membra
respinge con fermezza
l'idea di allinearsi
si immola per schiacciare la parte somigliante
il vissuto freddo e insidioso
il presente cupo di lamenti e dolori.
Solo allora puoi fissare l'orizzonte
sperduto nella forza di un amore
libero come il figlio di nessuno
dolce di una morbida carezza

Il soggiorno degli Shelley a Lerici

"Voi mi chiedete cosa sia e dove sia San Terenzo: è uno dei più belli e cari paradisi che nasconde nelle sue coste quel mare in cui sono nate due cose grandi e belle: la civiltà greco - latina e Venere, che è come dire le due più grande gioie della vita umana, la scienza e il mare.

La divisa di un guardiano

Tra le lunghe strisce di sabbia
spazzata da un vento polveroso
l'uomo in divisa, immobile sul cavallo stanco
sorveglia la natura.
Iene feroci, dalle zanne prominenti
si dispongono in cerchio
e preparano l'attacco.
Fischia il vento impetuoso.
L'uomo in divisa rimane immobile
e sfida le bestie feroci
protese alla ricerca della sua anima.
D'un tratto sembra ordinargli un mesto ritiro
una fuga dignitosa
e loro obbediscono piangendo un misero perdono.
Accorrono i giovani armati di strumenti selvaggi
si annidano intorno al dolce fuoco
protetto da una cinta di pietre

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