Dino Campana

poeta studiato

Viaggio a Montevideo

Io vidi dal ponte della nave
i colli di Spagna
svanire, nel verde
dentro il crepuscolo d'oro la bruna terra celando
come una melodia:
d'ignota scena fanciulla sola
come una melodia
blu, su la rive dei colli ancora tremare una viola...
Illanguidiva la sera celeste sul mare:
pure i dorati silenzi ad ora ad ora dell'

La chimera

Non so se tra rocce il tuo pallido
viso m'apparve, o sorriso
di lontananze ignote
fosti, la china eburnea
fronte fulgente o giovine
suora de la Gioconda
o delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori
o Regina o Regina adolescente:
ma per il tuo ignoto poema
di voluttà e di dolore
musica fanciulla esangue,
segnato di linea di sangue
nel cerchio delle labbra sinuose,
regina de la melodia:
ma per il vergine capo
reclino, io poeta notturno
vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
io per il tuo dolce mistero Io per il tuo divenir taciturno.

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