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Non riconoscono
il volto riflesso
nello specchio,
con te accanto,
dentro di me,
acquisto sembianze
sconosciute,
non sono i miei occhi
che guardano
dal volto pallido
ma i tuoi,
che possiedono
ogni mio desiderio
trasformandolo
in muto tormento.
Alla fermata improvvisa
della vita,
la svolta è decisiva,
definito e indelebile
il respiro
che appanna il vetro
della scatola
dove sono rinchiusa;
nel viaggio parallelo
dell'anima
le catene sono sciolte,
fuse nell'acido aereo,
solo il corpo resta,
testimone inevitabile
della metamorfosi.
Sette baci
dammi,
uno per ogni giorno
che trascorrerai
lontano.
Sette carezze
fammi,
una per ogni sera
perchè buia sarà la notte
senza te al mio fianco.
Sette passi
compirò
per allontanarti
da me
andando via.
Sette volte
urlerò
il tuo nome
per non dimenticarne
il suono.
Sette volte addio,
sette volte ritorna,
sette volte arrivederci,
solo sette giorni
al nostro prossimo incontro.
Una vortice
di foglie scricchiolanti
si intreccia
sulla mia testa,
lotta con il vento
contro il cielo grigio,
disegnando cerchi
immaginari
sfiora il suolo,
poi si innalza nuovamente
trasportando così
il mio sguardo lontano
verso i cipressi
scuri sulla collina,
le onde increspate
assalgono
le rive del golfo,
mentre aspetto
di incontrare nuovamente
il tuo sguardo,
io sono una foglia,
leggera,
danzante,
cullata dal vento.