Francesco Macciò

Poeta di Altramarea

Ad Angelo Tonelli

Minimae observationes
cogitationes minimae
quae minuit labor
animantis,
 
obsura particula
    stamina amoris
quae saltim in animo valeant
amantis…
 
C’è sempre un viluppo,
un intoppo, un numero aguzzo
che ruota impreciso
sul finire del giorno…

A Giuseppe Baresi, cineasta

Cattura un’altra immagine potente
la mia mano, un’attesa
nella scrittura sottile degli alberi
il suono attutito del tempo che avanza.
 
Bisogna immaginarlo uno steccato
il blu elettrico che blocca il diaframma
e salda parole a paesaggi,
paesaggi a parole…
 
Come un agguato visivo il vento
nel linguaggio mobile dei ventagli
rinchiuso in un fotogramma verde
nel grigio che stringe lo sguardo.
 
Bisogna immagina

Torre del Lago Puccini

Ti chiama con il nome di tua madre
 con fatica nel limo dei pensieri
e tace a guardarti sorpresa
tra i tavoli sgombri,
lungo un muro irreale di gechi
lunari, fermi all’agguato.
Dietro le tende sull’acqua una luce
tra le canne contro i pali
infraciditi, che sale dal lago
come un fiato sottile
che non dura sui vetri opachi
di una veranda ancóra aperta.
Non amo, non sughero d’esca
falciante, ma lame fonde di donna
a frugarlo

Post-illa

«E tu, trasognato giocatore,
giochi ancóra a scopone nel bar?»
 
D’estate.

O tempora

O tempora! È quasi terziario
il mio sangue massaro che quasi
ogni giorno fa i conti con scuffe
di orari e di inganni. Ogni tanto
affonda la vanga, fruga la terra
e in tutte le lingue un po’ note
balbetta le cose del cuore…
 
O mores! È quasi terziario
il mio cuore massaro che ascolta l
e cose e senza scadenze le inventa
e le canta. Discende in un solco
un grano di spelta.

Da “Aria”


Di un tronco nodoso
il riflesso lungo la sfera
più chiara dell’acqua
tra le palpebre stanche
a filo sull’acqua il riflesso
di un tronco ritorto
che al largo scompare:
la Colchide d’oro, il taglio
di ghiaccio dei monti di Atlante.

Al largo le sierre innevate
le creste celesti cerchiate

Francesco Macciò

 
(Genova) ha pubblicato saggi su Caproni e Montale. Alcuni suoi testi poetici sono apparsi in riviste letterarie e in raccolte antologiche. Ha partecipato a numerose letture pubbliche di poesia e ha tenuto corsi di scrittura creativa.

Lungomare

Passeggiamo così tra la gente

come innamorati tra quegli scogli

che scivolano e non si fermano

"C'è una festa minuscola a Nizza"

C’è una festa minuscola a Nizza

sulla rotonda di Rauba capeu,

di calendimaggio per la vittoria

Chiavari

 Un viavai di passi svelti

Da “Il monte di Bormano”


           Il monte dei faggi
giganti.   I bianchi guerrieri
fluttuanti custodi dell’acqua
                         del sonno.
           Il monte di arnie,
di felci.  La pista montana
dei daini. Il monte di arniche
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