Lorenzo Scandroglio

Poeta di Altramarea

MATER-MATERIA-TERRA

In principio fu la madre, la materia, la mater-materia, la tellus mater-materia. Poi venne la materia e basta, la materia del materialismo, quella meccanica, sterile, inerte, statica, disanimata, dis-graziata, priva di grazia. Per questo le nostre mani - che non sfiorano più nemmeno un fiore - oggi la percuotono, la manipolano, la trivellano di fist fucking (genitali e petroliferi), se la sbattono ma non l'accarezzano, hanno dimenticato il tocco leggero, potente e leggero, del tatto, del contatto.

Passaggio a' livella

a Totò
 
Siamo qui di passaggio,
e questo è bene, perché chi si ferma
è perduto, ha perduto il Paradiso.
Non ci si può fermare alla partenza
delle cose. Occorre scavare, andare
oltre, passare, calpestare
l'infermo inferno delle certezze.
Il passaggio è il pestaggio di chi resta
e non passa, di chi posa e soppesa,
il pestaggio della prosa.
Forse soltanto la poesia sta al passo

Primavera

“And I, what sort of fire am I among This conflagration of Spring?”
D. H. Lawrence “The Enkindled Spring”
 
Da dove viene tutto questo fuoco
che fende i prati di feroci
fioriture, questa furia che sputa
crochi fra le crepe, la muta
sovversione che muta l'immutabile,
il moto cieco che si schianta

"Siamo venuti anche noi a maturare"

Ricordo bene quelle sere, e noialtri seduti
sul trave, nell’odore fortissimo dei tigli.
Cesare Pavese, “La luna e i falò”
 
Siamo venuti anche noi a maturare
nel sole, come quando s’andava
sulle colline a bere e ballare
nelle sere d’estate
e i falò crepitavano di braci
e le parole s’incatenavano
ai fiaschi, ai fianchi delle donne.
Di feste così ce ne sono ormai
poche e a noi non res

Omaggio a David Herbert Lawrence

ALTRE VIOLE DEL PENSIERO
(Introduzione e traduzione di Lorenzo Scandroglio) Alla ben più nota attività di narratore, Lawrence affiancò quella non meno pregevole di poeta. Le diverse forme della sua scrittura sono in continuità l’una con le altre, sorta di emanazione e prolungamento necessario del suo essere. Certo, i risultati sono diversi, incontestabili le differenze di valore, ma la tensione creativa e la qualità del messaggio resta immutata.

"I premi letterari"

I premi letterari
solleticano zitelle
dai pruriti ottuagenari.
A noi non preme ciò che opprime.
A noi preme la brama, la fame di vita.
A noi preme stare a prua,
davanti, nei venti
a sfidare gli elementi.

Natività

Come il mattino genera il giorno
anche lei aveva l’alba in grembo,
portava l’astro nascente.
 
Madre, essere madre nel silenzio
- senza parole, senza potere
senza sapere cos’è il progetto -
sentire una luce nel seno
un senso che si fa strada
fra le tenebre, dalle viscere
la goccia di resina che scorteccia
il caos che prende forma
di mani, cuore, sole
e poi il dono, l’abbandono lacerante
il giorno, il figlio.

"Chissà se la morte di entrare in te"

Dell’erotismo si può dire che è l’approvazione
della vita fin dentro la morte
Georges Bataille “L’erotismo”
 
Chissà se la morte di entrare in te
è solo un brivido, un corto circuito
di fibre percosse nel vuoto,

Giordano Bruno da Nola

Per l’anniversario della morte (1600-2000)

 

Lo sapevi fin dall’inizio

Eroici furori

Nell’atto di celebrare il rito poetico, simile a Giordano Bruno davanti
al rogo, il poeta che rifiuta di abiurare stravolge le regole del gioco,
ribalta i punti cardinali e le norme cardinalizie del quieto vivere
innescando una pericolosa escalation d’inquietudine dagli esiti
imprevedibili. Non a caso l’intera storia della nostra cultura è la storia
di un’interminabile inquisizione – che oggi veste i panni dell’apparato
tecnico economico – tutta protesa nell’illusorio tentativo di pianificare

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