Lorenzo Morandotti

Da "Il roseto e la stella"

Travolge una tempesta di cordoglio,
fuggito lo sguardo
alla finestra svela nella stanza
più di quanto possiamo sopportare.
La morte che è nella tua vita
sguazza come un’oca nel fermo.

E’ bene che tu non abbia tempo
e ancora ci possegga
il freddo patito a Venaria:
di noi potrebbe uscire
una versione in prosa.

Qui
nel cortile degli assetati
prima dell’inverno e dopo la corsa
la curva del tempo è un cono vigile

quiete del bello

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