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Volevo sognare, ballare con gli Elfi
tra le nebbie di boschi lontani
aspettando che le fate del lago
facciano rinascere gli antichi guerrieri
alla ricerca del santo Graal.
Oppure i ricordi lontani
delle terre di Avalon che sorgono
tra le brune dei mari del Nord.
Allora i profumi di muschio, alghe e licheni
portano a sognare e tra le nebbie
rivedi quel vecchio cercare
dove nasce il ponte dell'arcobaleno.
Il passo stanco ti porta tra le rocce
ad ascoltare il mare...
Nessuno aspettava Maria...
Era sola, camminava,
scesa dal treno, aspettava!
Sapeva che era dura la vita!
Il suo sguardo...che muto chiedeva
"Sei tu che aspettavi Maria?"
La gente attorno guardava
e il sospetto saliva...
così bella e sola,
nessuno capiva chi era...
forse una donna di strada?
Lei piangeva,
aspettava chi amava!
Ma nessuno aspettava Maria!
Con il suo passo lento
lungo la sponda del fiume
lei andava. Camminava, camminava
Angoli di cielo
che nascono ogni istante
spinti da profumi di vento.
L'azzurro, come gli occhi
di una donna innamorata,
esce tra ovatte di nuvole bianche
in forma di Elfi sfuggenti.
Vivono un attimo
e subito quei vapori
lasciano il passo a nuove forme....
o nuovi pensieri che nascono
e muoiono nel momento
in cui ti vedo....
e subito dopo ci lasciamo...
sfiorandoci appena come amanti timorosi.
Ricordami...
per le parole mai dette
o quelle scritte e mai lette.
Per quello che non hai voluto
o quello che non hai avuto.
Per ciò che non è stato
o quello che non mi hai dato.
Per i pensieri interrotti
o il mio amore pazzo ora finito.
Ricordami...
se senti il calore del sole,
per una nuova primavera.
Se senti la neve cadere
per un inverno senza fine.
Se vedi una stelle che splende,
o se vedi un cucciolo che muore.
Se senti il freddo assalire
o qualcuno che chiede perdono.
Ricordami...
per quello che non vuoi ricordare,
perchè mi hai lasciato andare,
Suoni che lacerano la mente
e sciolgono pensieri
come una danza assurda...
in un teatro vuoto...
dove sono i registri del mio domani
o..gli attori senza maschera
che recitano la mia fine?
Applausi di un pubblico fantasma
che...attonito...chiede il bis
all'attore colpito a morte.
Mi chiedo se il suono
che si insinua nella mente...
riesca ad uccidere il tuo ricordo...
ma non voglio!
urlo...e non sento più nulla!
Pazzo...pazzo...pazzo...
per credere ancora nella vita...
Vorrei averti qui e
consumare con te la mia agonia.
Angoli di cielo
che nascono ogni istante
spinti da profumi di vento.
L'azzurro, come gli occhi
di una donna innamorata,
esce tra ovatte di nuvole bianche
in forma di Elfi sfuggenti.
Vivono un attimo
lasciano il passo a nuove forme...
o nuovi pensieri che nascono
e muoiono nel momento
in cui ti vedo...
e subito dopo ci lasciamo...
sfiorandoci appena
come amanti timorosi.
e subito quei vapori
Accadeva domani...
quando vidi la mia vita
come un sogno finire
e, sulla riva del fiume...
attendere il mio corpo distrutto!
Più in là, la mia mente,
libera alfine
da ancore e pesanti orpelli...
vagava...
cercando forse
quell'attimo fuggente per vincere
il suo confronto con la morte.
Vorrei...poter sopravvivere
alle mie agonie mentali.
E intanto
da un angolo remoto
il signore del tempo
tese la mano a ruotare
la sua clessidra dorata...