Luigi Armelloni

Una nota su L'Infinito e La Ginestra

La poetica dell'idillio: L'infinito
Dopo la svolta lirico sentimentale della propria poesia, iniziata con l'elegia in terzine del Primo amore, il poeta fece seguire il blocco degli Idilli (già pubblicato nel Nuovo Ricoglitore e ne I versi, anche se con piccole variazioni).
Gli Idilli sono inaugurati da L'infinito, un testo molto conosciuto e che fu il primo a essere pubblicato nel dicembre 1825 su il Nuovo Ricoglitore e fu il primo a comparire n

Il premio

Passano anni insulsi
senza storia.
Spenti sul nascere...
rimane quello che
non è mai stato.
Solitudini...
amarezze sopite...
di ricordi grigi ho pianto...
ora...
lasciato in un angolo
come un pugile suonato,
solo...
con il premio tra le mani...
la vita...
e poi nulla che valga
la pena di ricordare.
Non sei mai stata...
non c'eri quando...
ora che sono vecchio e stanco...
il tempo che è pa

Foglie secche

Foglie secche volano via
inseguite
da pensieri remoti,
assopiti
da troppo tempo, e
come ragnatele
a òegare le mie braccia,
non potranno
mai fuggire.
Stordito dal rumore
di questo silenzio,
o dalle urla
che trattieni in cuore,
vorrei conoscere
il tuo dolore.
Ascoltare e capire...
alfine...
perché
i tuoi occhi piangono.

Ascoltando la quinta sinfonia di Malher

Il respiro...
un rantolo...cresceva piano.
Volevi liberare il tuo essere
spinto da nuovi pensieri.
Il fiume che attraversavi
scioglieva la tua fatica
quando sul limitare del baratro
vedi la tua fine...
vorresti ali smisurate
per confrontarti con il vento...
andare incontro al sole...
e sapere, finalmente,
se potrai incontrare Dio!
 
Sbattuto..contorto..ferito..
il sole non ti ha voluto!
E Dio?
Ora giaci..in silenzio

Sono solo ricordi

Sono solo ricordi,
come onde sinuose nel tempo!
Sussurri che parlano al cuore!
Come il fuoco ti brucia e rimane
la cenere che il vento trasporta lontano....
perché sono solo ricordi,
essenze di un passato,
come nebbie di ere perdute.
Aspettando il tramonto del buio,
quando un urlo ti squarcia la mente.
Un fragore, un tuono infinito,
come rullo di tamburi tribali
che fanno risorgere le anime morte,
per tornare a sperare
anche se le colonne che r

Tornare alla vita

Sentire scorrere tra le dita
i tuoi capelli
come se fosse vita,
quando ti sfioro,
o forse come sabbia
di clessidra immane
che conta il tempo
che rimane.
Aspettare quel tempo
è poter tornare
a vivere dentro,
anche se sento
la sabbia che scorre
e non riesco a fermare
perchè è solo polvere
sospinta dal vento.

E' tempo

È tempo!
Quando il canto struggente
di un cigno morente
la luna che sorge e
tramonta in un'ora.
Quando il sole si fa nero
e non scalda più le anime
che sorgono ad urlare
la loro dannazione!...
È tempo!
Quando le stelle cadranno e
i cavalli neri d'apocalisse
usciranno
dai quattro angoli dell'universo
a colpire chi non osa morire...
È tempo!
Quando chiederò perdono
per non avere cercato

Nella città delle stelle

Ultimo Inca...
la tua strada cieca saliva ai confini del cielo
tra brume remote dove nascono le nuvole...e i sogni.
Il sentiero dell'inferno per il golgota della tua speranza.
Ultimo Inca...
ricordi le vite passate di anime urlanti
che seguivano l'andare stanco
di quello che credevi finito.
Pietre senza tempo...altari per feste di morte.
Ultimo baluardo fino al giorno che verrà
per sentirti più vicino al tuo Dio.
Ultimo Inca...
padrone del tempo...

Vecchio sciamano

Volevo sognare, ballare con gli Elfi

tra le nebbie di boschi lontani

aspettando che le fate del lago

facciano rinascere gli antichi guerrieri

alla ricerca del santo Graal.

Oppure i ricordi lontani

delle terre di Avalon che sorgono

tra le brune dei mari del Nord.

Allora i profumi di muschio, alghe e licheni

portano a sognare e tra le nebbie

rivedi quel vecchio cercare

dove nasce il ponte dell'arcobaleno.

 

Il passo stanco ti porta tra le rocce

ad ascoltare il mare...

Maria

Nessuno aspettava Maria...

Era sola, camminava,

scesa dal treno, aspettava!

Sapeva che era dura la vita!

Il suo sguardo...che muto chiedeva

"Sei tu che aspettavi Maria?"

 

La gente attorno guardava

e il sospetto saliva...

così bella e sola,

nessuno capiva chi era...

forse una donna di strada?

 

Lei piangeva,

aspettava chi amava!

Ma nessuno aspettava Maria!

 

Con il suo passo lento

lungo la sponda del fiume

lei andava. Camminava, camminava

Angoli di cielo

Angoli di cielo
che nascono ogni istante
spinti da profumi di vento.
L'azzurro, come gli occhi
di una donna innamorata,
esce tra ovatte di nuvole bianche
in forma di Elfi sfuggenti.
Vivono un attimo
e subito quei vapori
lasciano il passo a nuove forme....
o nuovi pensieri che nascono
e muoiono nel momento
in cui ti vedo....
e subito dopo ci lasciamo...
sfiorandoci appena come amanti timorosi.

Ricordami

Ricordami...
per le parole mai dette
o quelle scritte e mai lette.
Per quello che non hai voluto
o quello che non hai avuto.
Per ciò che non è stato
o quello che non mi hai dato.
Per i pensieri interrotti
o il mio amore pazzo ora finito.

Ricordami...
se senti il calore del sole,
per una nuova primavera.
Se senti la neve cadere
per un inverno senza fine.
Se vedi una stelle che splende,
o se vedi un cucciolo che muore.
Se senti il freddo assalire
o qualcuno che chiede perdono.
Ricordami...
per quello che non vuoi ricordare,
perchè mi hai lasciato andare,

Suoni

Suoni che lacerano la mente
e sciolgono pensieri
come una danza assurda...
in un teatro vuoto...
dove sono i registri del mio domani
o..gli attori senza maschera
che recitano la mia fine?
Applausi di un pubblico fantasma
che...attonito...chiede il bis
all'attore colpito a morte.
Mi chiedo se il suono
che si insinua nella mente...
riesca ad uccidere il tuo ricordo...
ma non voglio!
urlo...e non sento più nulla!
Pazzo...pazzo...pazzo...
per credere ancora nella vita...
Vorrei averti qui e
consumare con te la mia agonia.

Angoli di cielo

Angoli di cielo

che nascono ogni istante

spinti da profumi di vento.

L'azzurro, come gli occhi

di una donna innamorata,

esce tra ovatte di nuvole bianche

in forma di Elfi sfuggenti.

Vivono un attimo

lasciano il passo a nuove forme...

o nuovi pensieri che nascono

e muoiono nel momento

in cui ti vedo...

e subito dopo ci lasciamo...

sfiorandoci appena

come amanti timorosi.

e subito quei vapori

Accadeva domani

Accadeva domani...

quando vidi la mia vita

come un sogno finire

e, sulla riva del fiume...

attendere il mio corpo distrutto!

 

Più in là, la mia mente,

libera alfine

da ancore e pesanti orpelli...

vagava...

cercando forse

quell'attimo fuggente per vincere

il suo confronto con la morte.

Vorrei...poter sopravvivere

alle mie agonie mentali.

 

E intanto

da un angolo remoto

il signore del tempo

tese la mano a ruotare

la sua clessidra dorata...

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