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Questa la scriverò con le mie mura
Con le chiamate del Sabato Sera
Cullato nella camicia stirata
Dei suoi capelli il colore profondo
Lento svelarsi degli occhi la pelle
E nel frizzare dell'aria d'inverno
Notte accecarmi d'albe non sopporto
Pigro il peso di darmi un qualche senso
Di che parlare quando ogni secondo
Sogno disperso in un occhio di donna
Rena agli sguardi dilegua di rombi
D’ogni momento dischiudersi e preso
S’invola e d’orme s’è fatto silenzio
Ora che greve al distare si mostra
Ed attutito risplende conosco
Ora ch’io vedo ti sento mia vera
S’invola e d’orme s’è fatto silenzio
Vorrei l’andare fra fiumi ed industrie
Cercarti sempre donarmi al pensiero
A te che ancora non ... Ma poi il risveglio
S’invola e d’orme s’è fatto silenzio