Tomaso Kemeny

Poeta Altramarea

Ma la voglia non si misura

Ma la voglia non si misura
su scampoli di tela
tra le pagine di un'agenda
nella tasca cucita,
né su un'arteria
nella sera estiva intrisa
o sul dorso di una serpe
attorta intorno al collo
di una vuota bottiglia.
Sempre più lontano
tra le onde di una musica di pietra
mi volgo in un rovere scarmigliato
nella tempesta che sradica.
....
La luna annega nell'inchiostro nero;
mutandosi in gesso la penna
s'imbianca a tracciare

Fino alla fine del tempo

La parola sorse
da crateri di luce
e creò un mondo sradicato
dal proprio principio, fino
alla fine dei tempi irripetibile.
Ma tu ascolta
solo la parola che scaturisce
dalle fenditure del tempo
e trapela dai circuiti del silenzio
nel medesimo fremito celando
carne e polvere.

"Nel fetore mattutino delle pescherie"

Una poesia civile per i desparecidos argentini e di tutto il mondo.

"Toglietelo dal taschino l’orologio a cucù"

Toglietelo dal taschino l’orologio a cucù
del tradimento quotidiano
All’occhiello esponi la gazzetta del presente in fiore
Il tuo bavero allontanerà l’alito sempre marcio
delle occupazioni remunerate
I giardini fiutano il chicchirichì
dei grattacieli i cui ascensori conoscono
il fuoco dell’inferno
Il grano turco olezza di giornale radio e di
telegiornale
Ai bagni penali trascorrerai l’estate
raccogliendo da terra le stelle cadenti
Saprai tutto nello stesso istante ignorando

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