IX. (Sonetto a Orfeo)

 
Solo chi già alta levò la lira
anche tra le ombre
può nel presentimento trarre
lode infinita.
 
Solo chi ha gustato coi morti
il papavero
anche il suono più lieve
mai riperderà.
 
A noi s'offuschi spesso
il riflesso dello stagno:
Sappiamo l'immagine.
 
Solo nel doppio regno
divengono le voci
eterne e dolci.