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La trama, l’intrecciarsi delle danze
dei giovani Elleni sulle rudi tavole
del palco improvvisato,
là nella piazza d’armi
della fortezza di Aghia Mavra;
(leone di San Marco incastonato
su di uno spigolo rivolto verso Oriente:
affronta a viso aperto solo il vento
aspetta altre invasioni – lente
e silenziose – di feluche Turche
dalle lagune salse d’Azio)
i semicerchi dei due gruppi,
giovani e fanciulle –
ventagli che s’incontrano
ruotando in senso inverso;
le loro mani che si allacciano,
gli sguardi distaccati
dalla terra, dallo sforzo,
(arcaiche statue di kouroi e korai).
Ah, le occhiate accecanti
della ragazza bruna,
alta e sottile dal corpetto nero,
figura esile balzata
da una ceramica minoica
(volteggia sopra il Toro
e poi ricade in piedi)
per riaffermare una presenza
e per accendere con il suo
sguardo ardente un ricordo
forse – ed un tormento ...
(La trama di una danza dionisiaca?)