Non horror vacui

ciò comprendo di fronte al castagno
e penso codesto è animale e sa
come sa un rettile le cose che camminano,
che mangiano, come fosse un cioccolatino,
un fungo, due incisori dentro il cappello scuro,
o il gambo bianco, metà ritto, metà mangiato,
 
       qualcosa è vicino
       non horror vacui
       in luce verde – marrone,
e non grossa creatura, tranne volpe, tranne cinghiale
       non i terrori americani
dello spalancato, il cielo immenso, l’altrui infinito,
       questo altrui:
 l’angelo alato della morte, i funghi della morte
nidiano come ogni altri in questa terra racchiusa:
       phalloides
       verna
       virosa
       pantherina
la carne bianca come una cipolla tagliata.