Verso quali avventure, stavolta,
dispieghi le ali?
Sopra, immense distese
di nuvole immobili,
ammassi globulari
di candido vapore cristallino
e, più in basso
verdibruni tasselli e reticoli:
è il solito scenario
(davvero muta di poco)
p u z z l e p a t c h w o r k
di campi di strade di paesi,
in qualsiasi quadrante
il velivolo diriga la rotta.
Soltanto un po’ di blu -- velato,
e neppure tanto oltremare --
in direzione Sud Ovest, quando appare
il Tirreno sottocosta, oltrecosta.
Già più netto si staglia, invece,
l’Arcipelago Toscano, con l’Elba,
grande ameba verde, protesa
adagiata sulle acque
appena increspate . . .
e mi ricordano
la costa di Levante: Genova,
Nervi, e il Tigullio
nelle bufere dell’autunno,
nei giorni alcionii di dicembre
(quell’ultimo mese dell’anno
del secolo del millennio
e della mia precedente vita…)
quando il sole intiepidiva
il giardino, carezzava bocci
di rose rosa, arricciava i petali
degli ireos bluvioletto.
I raggi dell’astro e dei tuoi occhi
-- d’oro entrambi --
riscaldavano la terra e il cuore
(il cuore della terra) forse
per l’ultima volta.
Dove sei dove sei dove sei
dove sei dove? Qui, in questa
sala d’attesa (macché attesa;
attesa di chi?) di un piccolo
aeroporto provinciale
-- anzi insulare, ma che importa --
mi proietto verso i grandi scali:
Londra New York Chicago
Saint Louis Boston …
Quei turbinii di viaggiatori
di passeggeri, quelle folle
babeliche affrettate indaffarate
d’ogni lingua ogni razza ogni colore
e tu, angelo dell’apparizione
angelo dell’annunciazione
della mia perdizione angelo
decaduto angelo perduto
aleggi sopra tutto sopra tutti,
i tuoi occhi d’oro rifulgono
poi si velano si spengono
pian piano come quando
immobile mi fissavi al calar del buio,
al calare delle lacrime sulle tue iridi
o mia Isa (dalla scena del romanzo)
o bionda Isotta al cui dolce Marco ti ho rubato
io, tristissimo Tristano intristito
ancora e sempre in attesa
in questa (in qualsiasi) sala d’attesa
per la chiamata del mio volo
-- di quale volo?
(sempre sperando che la sua sigla
non sia Alfa-Omega…)
(Aeroporti di Verona-Villafranca--Cagliari Elmas A./R., voli VRN-CAG 568 / CAG-VRN 569, 8--11 maggio 2001)