E' timidezza chiedi o forse altro
mio parlare incerto, il riso
un po' costretto un po' felice?
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Tace il seme nel lavorio della terra
e in un solo attimo risplende
lo sboccio sontuoso e poi si piega
alla sua legge,
al vero di sé che si nasconde.
Così l'acqua dei pozzi profondi
non sgrana la sua voce
ma coltiva nel silenzio la radice.
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Vale per noi la stessa legge
le parole che appartengono al raccolto
hanno semina gloriosa nel silenzio
e lo splendore è il canto delle cose
la loro luce e il suo rinvenimento.
Come il rabdomante all'acqua muove
la mano e segue la proiezione delle dita.
così gli sguardi che s'incontrano nel punto
dove il dire si nasconde e noi siamo
il fiore delle dita che s'intrecciano, la tela.