Comunicato stampa da Angelo Tonelli, vale com invito con ingresso gratuito.
Il Teatro Astoria e l’Associazione Culturale Arthena, Venerdi’ 16 Maggio 2008 alle ore 21 presso il Teatro Astoria di Lerici presentano: Compagnia Teatro Iniziatico Athanor in Antigone (ovvero il trionfo dell’amore sulla logica spietata del potere), liberamente tratto dall’omonima tragedia di Sofocle, nella traduzione e con la regia di Angelo Tonelli. Con Luigi Armelloni Galliana Barabini Marco Bonvicini Antonietta Grassi Laura Letari Michele Karuz Susanna Salvi Cristina Soliani Nadia Stanziola. Canto: Paola Polito, Contralto; Musiche: Nyoin, Paola Polito, Zeno Gabaglio; Scenografia Giuliano Diofili; Assistenza Regia Susanna Salvi; Tecnici Luci e Suoni: Franco Ponzini E Cristina Fresia; Costumi: Maria S. Couture; Trucchi: Mireille Ribaud; Maschere: Women At Work.
Ingresso gratuito.
Di estrema attualità per la critica serrata alla concezione machiavellica della politica e alla logica spietata del potere, Antigone è tragedia del conflitto tra legge non scritta degli dei e rispetto per i vincoli di sangue incarnati da Antigone, e la dedizione ottusa alla ragion di stato di Creonte, degenerata in spirito tirannico. Tutto era nato dalla maledizione lanciata da Edipo contro i figli maschi, fratelli di Antigone, che inchiodava Eteocle e Polinice a uno scontro feroce per il potere, che sarebbe culminato nell’uccisione reciproca. Creonte assume il potere sulla città di Tebe, e ordina che Polinice, che aveva assalito la città per reclamare il potere che ingiustamente Eteocle gli aveva usurpato, non abbia sepoltura. Ma Antigone decide di seppellire il fratello, trasgredendo al divieto del sovrano. Il resto della trama è noto, con Creonte che nonostante i tentativi di dissuasione da parte dell’indovino Tiresia condanna Antigone a essere seppellita viva in una grotta, e suo figlio Emone, promesso sposo della donna, che si suicida sul suo cadavere, trascinando alla morte suicida anche Euridice, sua madre e sposa di Creonte, e condannando il sovrano, dopo un pentimento tardivo, a un destino di solitudine straziata. La novità assoluta di questa messa in scena consiste nell’aver affidato a due interpreti il ruolo di Creonte, per segnalare la presenza nel personaggio di due dimensioni contrastanti: il despota ligio alla logica del potere e l’uomo che di questa rigidità è vittima predestinata, perché la tracotanza merita il castigo degli dei. Anche Antigone ha un doppio sulla scena, incarnato dalla contralto Paola Polito, che ne rappresenta l’aspetto di sposa di Ades, il Signore dell’ Invisibile regno dei morti, alla cui legge non scritta la donna si consacra e da questa consacrazione trae la forza per andare contro le leggi degli umani, in nome della legge del cuore. Da segnalare anche che il ruolo di Tiresia, della Sentinella e del Messaggero, tipicamente maschili, sono affidati a interpreti femminili, e il Coro è affidato a un’unica Corifea e a una figura bifronte che, collocata a un lato estremo del proscenio, commenta gli eventi e apostrofa i personaggi, fungendo da soglia metateatrale tra la scena e il pubblico.
Quest’anno la Compagnia Teatro Iniziatico Athanor si presenta ulteriormente rinnovata, con i debutti di Galliana Barabini, Cristina Soliani, Michele Karuz e Laura Letari.