Antigone - Resoconto, la tragedia greca sulle apuane

 
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Di fronte a una nutrita schiera di spettatori intrepidi e entusiasti, nella magnifica cornice naturale dei prati di Campocecina, sotto i raggi infuocati del sole al tramonto sulle Apuane, grazie alla generosità e efficienza di Gianni Scaffardi, gestore del Rifugio Carrara, che ha sponsorizzato personalmente l'evento, come già l'anno scorso aveva fatto per Alcesti,  si è conclusa con successo la serie delle repliche estive di Antigone (ovvero il trionfo dell’amore sulla logica spietata del potere), liberamente tratto dall’omonima tragedia di Sofocle, nella traduzione e con la regia di Angelo Tonelli, con gli attori e le attrici della Compagnia Teatro Iniziatico Athanor dell'Arthena: Luigi Armelloni Galliana Barabini Marco Bonvicini Antonietta Grassi Laura Letari Michele Karuz Susanna Salvi Cristina Soliani Nadia Stanziola. Canto: Paola Polito, contralto; scenografia Giuliano Diofili; assistenza Regia Susanna Salvi; costumi: Maria S. Couture; maschere: Women At Work; tecnico audio; Adriano Salvi.
 
 
Poiché la tragedia greca era collegata al culto di Dioniso, come ha spiegato Friederich Nietzsche in La nascita della tragedia, e  in epoca recente Giorgio Colli, e una parte del culto sciamanico di Dioniso, detta oribasìa (letteralmente: "tragitto sui monti"), si svolgeva in montagna (si pensi a Baccanti di Euripide), si è deciso di sperimentare la rappresentazione di una delle più belle tragedie greche in montagna, incastonando tra i pini rigogliosi (e il pino era sacro a Dioniso) della montagna, il grande trono bianco, luogo della durezza e della disfatta di Creonte, emblema del potere sordo alla legge non scritta dei sentimenti e dei vincoli di sangue, e del rispetto dovuto ai morti, di cui Antigone, sempre magnificamente interpretata da Susanna Salvi, è simbolo perfetto.
 

grazie
 
angelo tonelli