Incontri

Caldi raggi avvolgono le membra in un pomeriggio stanco
la voglia di abbandono duella con gli obblighi terreni.
 
Sulla soglia del luogo di ristoro fa capolino un volto inaspettato..
si avvicina, con il suo carico di inquietudine, misto al tremore
che accompagna le forti emozioni.
 
Improvvisi, danzano nella mente lampi di vissuto
violenti ricordi che spezzano il respiro.
 
Non temere, mostrami la strada per raggiungere il luogo
in cui nascondi i tuoi intimi pensieri...ma l'invocazione resta vana.
 
Come ogni giorno, porto con me lo spartito
il mio sacco custodisce armi affilate, ma l'imponderabile spegne
gli ardori
soffoca i propositi di vendetta e trasforma le lance
in teneri abbracci.
 
Il falso disincanto cela un vortice di eliche
tradite dal solito rituale, filtro della ragione.
 
Ti ascolto diquisire di felicità e quotidiano
quasi fossero due vecchio che si tuffano abbracciati
nel mare della noia
ma i tuoi occhi disegnano scenari diversi, gridano l'angoscia
di chi cerca una luce che le dia sollievo.
 
Ma inesorabile, scende il gelo di una vita da estranei
la ratio asciuga ogni lacrima, rimanda i bisogni
nell'attesa di un improbabile ritorno.
 
Termina così, lo sterile incontro tra due anime un
tempo indivisibili
ora soltanto stelle vicine...che fingono di ignorarsi.