L'immenso tesoro

La notizia della tua scomparsa giunge a squarciare un pomeriggio uggioso tra carte e monotonia
Un piacevole squillo mi coglie in un momento di pace...lontano dal mondo
lo schermo illumina il nome inaspettato, subito avverto l'angoscia dell'irreparabile..
replico deciso, quasi ad esorcizzare la paura
ma di rimando, arriva la voce spezzata di tua figlia, gonfia di dolore...
ma forte di una serenità ritrovata
 
Basta una sillaba per comprendere la spietata realtà..è un istante..
la mente, travolta da ondate di ricordi, fatica a riordinare gli episodi vissuti
le labbra emettono poche parole inutili..il vuoto avvolge ogni angolo di pensiero
 
Abbasso lo sguardo..rimango impietrito
assolutamente incapace di preoseguire alcunché
 
Dinanzi agli occhi mi appari in vestaglia e scarpette, prodiga di sorrisi malinconici
appena offuscati dal male che avanza
L'iniziale pudore lascia spazio a un forte legame..fatto di complicità
sopravvissuto ai mutamenti che la vita impone
 
L'ingresso nel regno di cui andavi tanto fiera..le festose accoglienze,
sempre diverse...
i frutti della tua creatività..le ultime frasi gentili, sospinte da un filo di voce
la voglia di farcela..comunque, l'abbigliamento eccentrico chiara
affermazione di vitalità..contro chi ti aveva già condannata
 
Mai visto alcuno affrontare il male in modo così energico
lui carogna, ti ha colpito all'improvviso..ti ha teso l'agguato più infame
e tu, imperterrita, lo hai guardato negli occhi
hai ingaggiato con lui un'estenuante battaglia senza esclusione di colpi
senza l'ombra di una lacrima
 
La corsa per donarti l'ultimo saluto è gonfia di immagini ricorrenti...
arrivo quasi intimorito, tanto è cambiato all'esterno..ma dentro è tutto come prima
valanghe di emozioni impazzano..e si ribellano al tentativo di sedarle
 
Ti osservo, assopita sul letto candido..tutt'intorno il profumo dei tuoi fiori
e ritornano i piacevoli momenti trascorsi al tuo capezzale
le tante lezioni di umana dignità..che ancora oggi mi pare di sentire
 
Una voce mi riporta alla realtà..
ti vede felice, accanto al tuo bambino..invocato e rimpianto
forse è così, magari stai danzando a piedi nudi..spensierata..tra margherite e viole
in alto..dove regna la serenità
 
Noi quaggiù...altro non possiamo, che fare tesoro dell'immenso che ci hai lasciato.
 
A Meris Cabano Brunetti 09/06/02