Tra quei palazzi appena costruiti
scorre inesorabile la nostra adolescenza
io, quattordicenne avido di vita
come tanti che conosco
bevo tutto con lo sguardo di altri.
Nei mille giochi da stancare il fiato
un vortice di membra lampanti reca
a chi l'osserva un fievole ricordo.
Tanta melanconia nel suo petto immaginavo
quanta ne soffro
ora al suo posto.