Quando le tue radici
affondano nella mia anima
e abbarbicate alla vita
gridano la loro essenza
non senti quanto profondamente
tu e io siamo.
Non senti quanto di lontano
provenga il nostro cammino
e quanto infinito possa essere il viaggio.
Quando la mia voce ritrova
i suoni dell'origine
chiudi gli occhi anche tu
fatti guidare dal suono dei tamburi
lasciando che la danza ti conduca
per i sentieri inesplorati.
Allora anche le stelle
si fermerebbero al mio grido
rabbrividendone
e i nostri corpi cadrebbero
vinti e appagati.
22 giugno 2001