"Nel giorno"

Nel giorno
della quarta pioggia
ritornerò
per bagnarmi gli occhi
dei tuoi respiri
nudi e sconosciuti
aliti nel vento;
in danza d'orizzonte
spargeremo i veli
che ci coprono
e nostri saranno
i fiori del passato
che torna:
e tue saranno
le mani avide
di forme:
e poi faremo
cinture
di confini e cielo
e mio sarà
il mare d'isola
lo stretto
il profondo
dove nasce lo scoglio:
l'aria sarà la vesta
dei corpi evanescenti:
il mattino crescerà
nella paura
del tempo che divora;
noi saremo l'assenza
dello sguardo
il fermo dell'immagine:
l'illusione del niente
che verrà
ci porterà lontano
lasciandoci
da nessuna parte;
trasformati in luce
o in pensiero,
dietro un ricordo
saremo nostalgia
una statua di parole
una coppa di sale
una sconfitta amara.
Sempre sarà dell'ombra
la bandiera
che mi avvolge la fronte
e mai potrà posare
quieto il cuore
fra la farfalla
e il fiore
ora che il vento
fruga le onde lontane.