Luce sul blu
Musica: traccia 14, vento
CORDA DI LENZUOLO TENUTA DA BACCANTI CHE LA FANNO CIRCOLARE E COMPIONO GESTO CON MANO. VANNO A DESTRA. ANTO A SINISTRA
Antonietta: (con tirso) Tutta la notte, nelle danze,
muoverò il mio candido piède baccheggiando,
rovesciando il mio collo
verso il cièlo prégno di rugiada
come cerbiatta che gioca
gioiosa nell’erba del prato,
quando trova scampo dalla caccia che la atterrisce,
sfuggèndo ai custodi,
superando le reti bèn intrecciate,
e il cacciatore lancia il suo grido
e affretta la corsa dei cani
ed essa benché spossata
come vènto di tempesta, veloce,
si slancia verso la pianura che costeggia il fiume,
e gioisce di luoghi dove non c’è anima viva
e della sélva rigogliosa, dalle chiome ricche di ombra.
Che cos’è la sapiènza? TUTTE
O quale dono degli dei ai mortali
è più bello che imporre la mano vittoriosa
sulla testa del nemico?
Si ama sèmpre ciò che ci piace.
Antonietta:
Avanza lènta, ma è certa
la potènza divina.
Raddrizza coloro tra i mortali
che onorino l’indifferènza
e nel delirio della loro illusione
non rèndano onore agli dei.
Che cos’è la sapiènza? TUTTE
O quale dono degli dei ai mortali
è più bello che imporre la mano vittoriosa
sulla testa del nemico?
Si ama sèmpre ciò che ci piace.
Antonietta:
Beato chi fugge alla tempesta marina
e raggiunge il porto.
Beato chi riesce a librarsi al di sopra degli affanni.
In modi diversi
l’uno sopravanza l’altro in ricchezza e potènza.
Speranze innumerévoli, per innumérevoli umani:
le une hanno esito felice per i mortali,
altre invéce diléguano.
Chi ha vita felice giorno per giorno,
costui io ritengo beato.
Che cos’è la sapiènza? TUTTE
O quale dono degli dei ai mortali
è più bello che imporre la mano vittoriosa
sulla testa del nemico?
Si ama sèmpre ciò che ci piace.
Si chinano
Luce: buio; fumo poi luce rossa
Musica: vento, traccia 14, un minuto e trenta o più