coro: (tutte con voci sfalsate sciamaniche)
"Dalla terra di Asia,
lasciato il sacro Tmolo, sono accorsa qui,
dolce travaglio, fatica che è buona fatica,
per celebrare bacco gridando l’euoé.
Chi è per la via, chi è per la via? (lentamente e sussurrano insieme)
Chi è nella casa?
Fate largo
e che ognuno consacri la propria bocca al silènzio. (dito alla bocca)
Con le invocazioni rituali
canterò Dioniso."
(chi parla si alza.)
Galliana:
"O beato
colui che conoscèndo le iniziazioni degli dei
vive felice nella purezza
e si fonde con il tiaso
baccheggiando sulle montagne
con sacre purificazioni
e celebrando i riti della grande madre Cibele,
agitando il tirso, incoronato di edera,
si fa servitore di Dioniso!
Forza, baccanti! Forza, baccanti!
Scortatelo qui, Bromio,
il dio figlio del dio,
Dioniso,
dalle montagne di Frigia
alle vaste vie della Grecia,
lui, Bromio!"
Tutte:
Chi è per la via, chi è per la via? (si alzano)
Chi è nella casa?
Fate largo
e che ognuno consacri la propria bocca al silènzio.
Con le invocazioni rituali
canterò Dioniso.
Nadia:
"Lui che un giorno la madre (enfatico)
che lo portava nel grèmbo partorì
costretta dalle doglie
quando la folgore di Zeus spiccò il volo,
e perse la vita sotto il colpo del fulmine;
e subito lo accolse Zeus figlio di Crono
nascondèndoselo nella coscia
sigillandolo con fermagli d’oro
per occultarlo allo sguardo di Hera."
Tutte:
"Chi è per la via, chi è per la via?
Chi è nella casa?
Fate largo
e che ognuno consacri la propria bocca al silènzio.
Con le invocazioni rituali
canterò Dioniso."
Antonietta:
"O Tebe che hai nutrito Sémele,
incoronati di edera!
Germ0glia, germ0glia
Di vérde smìlace dai bei frutti!
Celebra bacco con rami di quercia o di abete,
indossa le pelli screziate di cerbiatto
cingile con intrecci di candida lana!
Consacrati con i tirsi violènti!
Bèn presto danzerà tutta la terra,
quando Bromio guiderà i tiasi
verso il monte, verso il monte,
dove risiède l’orda delle donne:
lontano dai telai, lontano dalle spole
le ha incalzate il pungolo di Dioniso."
Tutte:
"Chi è per la via, chi è per la via?
Chi è nella casa?
Fate largo
e che ognuno consacri la propria bocca al silènzio.
Con le invocazioni rituali (agitare cembali alzando braccio)
canterò Dioniso."
Susanna:
"E’ dolce, sui monti
abbattersi a terra dal tiaso lanciato in corsa,
indossando la pelle sacra del cerbiatto,
braccando il sangue del capro immolato,
nella gioia di divorare carne cruda,
slanciandosi verso le montagne della Frigia e della Lidia:
è lui a guidarci, Dioniso.
Euoé
Scorre latte sulla terra
scorre vino scorre nettare delle api.
Come fumo d’incènso siriaco
Bacco lèva in alto dal tirso
la rossa vampa della torcia di pino,
si slancia, incita alla corsa, alla danza
chi si perde per via
lo eccita con grida
librando al vènto i suoi capelli morbidi
e così tuona tra le urla degli euoé:
“Accorrete, accorrete, baccanti, (le altre si alzano)
vanto del Tmolo dalle corrènti d’oro,
cantate Dioniso al cupo rimbombo dei timpani,
esaltate con l’euoé il dio dell’euoé
con le urla e le grida di Frigia,
quando il flauto sacro dal dolce suono
risuona di note sacre,
al ritmo delle baccanti che corrono
al monte, al monte”.
Gioisce come puledra che pascola con la madre,
balzando rapida, la baccante."
Luce più bassa
Musica Traccia 5, Paola, Tis odos
Paola entre centrale ed esce con tutte
Michele sale scale