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Non mi importa dove vada l’aereo
non m’importa perché
non m’importa correre o riposare
non m’importa pensare
e non ho interesse a parlare con voi
solo mi sto annoiando
nella giusta misura
questo mi rende
simile in parte al vostro pecorame
Non m’importa dove vada l’aereo
può decidere da solo
io mi accomodo e aspetto
docile è il capriolo
Se mi fosse concesso un sigaro
il mio benessere sarebbe più puro
ma alla stazione di Mahagonny
un avana c’è di sicuro
Sono l’ombra del viaggiatore
un eroe del nostro tempo
quando ti siedi su questa poltrona
comunque vada hai sempre un vicino
Nessuno è solo sul cuore della terra
mettitelo bene in testa
a maggior ragione nessuno
si faccia illusioni nei cieli
L’uomo ha ragione di credere
che in lui risplenda il creato
l’alito greve è solo un epi
fenomeno, nulla gli sarà negato
Non un carta d’imbarco
e una scappata al duty free
riempiti pure la pancia
rispondi di sì
Fratello, sono il tuo noumeno
e non il tuo pagliaccio
ti aspetto sull’aereo
anche se non ti piaccio
......
Quando salì aveva nelle orecchie
gridi di cagne nere
intorno al lago d’ombra
o erano cornacchie o erano
altri animali sacri a qualche strano
culto
andava scuro nella sua notte solitaria
il suo siluro
di metallo leggero, fissando
il cavo buio del cielo
s’immise furens nel vasto antro aperto
verso il punto dal quale in nessun caso
sarebbe ritornato
quella zona dove non c’è altro da fare
se non librare le ali e magari ruggire
e come al solito aveva borbottato
vergognoso di sé, ma non c’è niente da fare
se gli veniva fuori così, magari per ridere
magari per scherzare visto che
non si deve pregare perché cambino i fati
aveva sussurrato grande dea
triforme e tutto quel che segue
ora vengo nel tuo deserto regno
non fare scherzi pepati
ho sacrificato per te due hamburgher
che potrebbero essere due buoi
dalle corna lunate naturalmente
e ho guardato negli occhi la ragazza
che frigge patatine
le ho detto: perché non parte anche lei?
le ho detto: lunga, vero, la giornata?
le ho detto: ma sa che è proprio simpatica?
le ho dato la mancia
ha accettato, ha sorriso
ed era brutta, mamma, brutta come un’erinni era
e giovane, e non pareva triste con quel suo naso
pendulo sulle labbra
se ‘t is in the fate of Turnus to destroy
with sword and fire the faithless race of Troy
guarda, io non ho spada
sguainata contro uomini o fantasmi
e il fuoco che mi schizza come
una palla nel cielo non è mio
l’ho soltanto noleggiato
preso in affitto per un tempo definito
non posso difendermi, nemmeno
dall’imbarazzo per esempio quando
il vicino prese a scherzare sulle super
stizioni che ci danzano intorno, sulle
molte credenze di cattivo gusto
e io che t’avevo appena pregata, che cosa
potevo rispondere, che una favola
non è meglio di un’altra, al massimo
è più bella?