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Cominciammo giocando: risuonavano
lieti i martelli del giogo e del senso
quando al nome la cosa rispondeva.
Tempo di fioritura: o chiarissima
nostra oscura regina dei raccolti
tu ricordi l’offerta dell’inizio
miele a tutti gli dei…
alla Signora
del labirinto miele: miele duro
come una pietra
Teatro: scrivi le vie della vita;
gli oscillanti
o respiri della legge
- l’animale acconsente al sacrificio.
cominciammo dal ritmo senza nome
sposando tempi forti e tempi lievi.
è il filo del tuo canto.
*
Sola ti ascolta al muto limo il fiume
Elsa sorella e sposa mia in Eloro
città di morte: la pietra sommersa
dilapida rotando i mari e i mari;
labirinto dei carri e degli eroi
-eccelso abisso e limpido abbandono.
Infinità dell’attimo in cui getti
il tuo dono nel nulla che dal nulla
sarà un giorno raccolto: in te risorto.
La sera non rimargina quel filo
d’oro e di cenere che hai generato
durante il sogno vero di un mattino,
quando la quieta valle copre il monte.