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Sei la mia stessa vita, Fantasia,
il mio più lieve respiro, la mia
fame d’amore e di malinconia,
luce ed ombra di Dio, dolce follia
Sei del silenzio il canto, l’armonia
del cielo l’inesausta nostalgia
l’angelo che mi illumina la via
l’ancella d’ogni mistica magia
l’eterno sogno che si fa Poesia
Sei la mia morte bella, Fantasia
odòiporoi esmèn en tùto bìo
noi pellegrini della selva oscura
innamorati d’un celeste oblio
dell’ardua santità sola avventura
noi che il fuoco invisibile seduce
cristalli della pura trasparenza
tenui bagliori d’una sola luce
petali d’una fulgida corolla
fiammelle di dorata incandescenza
acuminate punte di una stella
finestre accese nella notte bella
Muto sedevo a ciglio dell’abisso
nella paziente attesa del tuo passo
Era un turbine nero di scintille
la notte, una voragine di stelle
undici novembre