"Dalla pietra eretta del saggio"

Dalla pietra eretta del saggio

memoria

bussola factotum

aghi di giorni

tracciano sentieri

panorami di possibilità innevate

in cartolina

cosa succede

quando il vetro si spezza

e il vento magnetizzato

fa roteare tutto

si capovolge la scala la terra

diventa celeste

vento segreto

con mille bocche mille

denti

se bacia o morde

cosa succede quando il legno

dice

"sono un dio"

e sulla collina profuma stordente

portato dal vento con foglie

che la pioggia ha marcito

che il fango ha attaccato

che non so leggere dicono

follie

bussando alla porta

cose lontane cose vicine

oscillano sul ramo

al ritmo del vento vago

al ritmo del richiamo

"un dio, prendere o lasciare"

pretende il rovo

e il piano è rovesciato

mi riscalda il cuore la neve

rosa come la sabbia

al mattino presto

quando il mattino con falcate

falciate

raggiunge il greto secco

mi disseta quia absurdum

cosa avviene quando si stacca

il capello d'argento

sulla nuca

e il caro capo

precipita ombra proiettata

sul muro là

dove si può continuamente vedere

non si smette di fissare

poster sindone

"abbi pietà di me"

non posso sopportare

troppa vita troppa

morte

uno sguardo basta

a farmi male

cosa succede

se non tornano in mente

le parole

che non cambiano

quando tutto il resto trasmuta

e nell'ipotesi accesa tra due sonni

gocciola afono un sos di ore

cosa succede

senza memoria

ma se la vetrina

resiste alla vibrazione

e i venti si arrotolano

nel cuore della rosa

e le sette soglie si incendiano

sembianza alla sembianza della gloria

il canto ha solo abbassato il volume

non ha mai cessato di trasmettere

il segreto

il trono è stabile sin dall'origine

e qui, prima e dopo, è un trono

di misericordia

e il fondo dei cieli

è un occhio di perla