Eughenia

 
C’è una ragazza che conosce il mio nome
e lo ripete come preghiera, tiene alto nel sole un anello
per me e intreccia corone.
Spada e carezza il suo sguardo
e la sua voce alza aquiloni, farfalle, trattiene tempeste.
Ha preparato un’isola per noi due.
Gabbiani e delfini sono suoi sudditi.
Il suo nome è regina e “sempre pura”. Gli altri, invece, mi chiamano
nel rumore di città e non sanno
delle mie ali, della luce delle mie parole,
che ho passo gentile e vasto pensiero, ignorano il fischio delle mie frecce
e la secca, dolce vibrazione del mio arco, e non indovineranno mai il mare
che mi porto dentro e quali canti
di sirene, i loro sorrisi,
la loro segreta castità.