facciamo

Facciamo
che ti tengo una mano,
la legna avvampa, che tepore
che ci attraversa la stanza come un gatto,
chissà il fumo cosa immanica lungo la cappa,
mi parli quieta di un libro
di com’erano il luogo e il tempo
quando io non c’ero, come sono adesso.
Tutto a posto, compiuto,
tutto una strada liscia. Diritta.
Sarebbe bello da non volere di più
se non ci fosse la vita.