Genova dei Conservatori

Felicità silente che li avvolgi,

in un mantello serico e notturno

prolunga dentro l’alba il risveglio

da cui il sogno fugge come un ladro

lascia che il mare notturno

pettini ancora i capelli inanellati.

Ci sarà tempo per i giochi verticali

e tu che sai la gioia del secondo

fai finta che l’ora sia sospesa.

E poi sia quel che sarà il risveglio

se soltanto questa scia che non demorde

resterà fra le lenzuola e il tavolino

ragnatela azzurra dove noi distesi al sole oscilleremo

fra il cesto della frutta e una cometa.