Il nodo di Iside

Terminate torment

Of love unsatisfied

The greater torment

Of love satisfied

[T.S.Eliot, Ash-Wednesday]

. . . a rivedere il Nodo di Iside:

il talismano di diaspro rosso

l’infallibile amuleto della Dea

Donna alle mortali -- oscurità

del sangue femminile, ciclicità

di Lune nere, bisbiglio

incomprensibile di formule

ineffabili -- la rarità

da vetrinette di Museo

(oggi nessun intagliatore

saprebbe farne copia)

. . .

rammento i molti che ne vidi

tra fogli di volumi riprodotti,

quali più rozzi o quali finemente

lavorati; altri nella bacheca

del Principe egittologo de Rachewiltz:

uno era grande come la manina

di una principessa adolescente

di non so più che Dinastia

-- ma il Principe ora è morto

e non potrò più interrogarlo;

né ho più trovato orafo

o incisore, abile a riannodare

quell’intreccio…

. . . a rivedere il Nodo di Iside:

il “sangue” di Iside -- simbolo

TET, ANKH più DJED --

il sangue si raggela, poi ribolle,

s’ingorga, e ancora poi tumultua:

rivedo il tuo vestito nero, lungo

fino ai piedi (stile Impero)

e sotto il seno -- là dove pulsa

il Cuore -- visibile a me solo

c’era il Nodo: quel nodo

che mi avvinse; che mi stringe

ormai da allora senza tregua.

Non so se sia meglio prostrarsi

ed implorare Iside potente

di scioglierlo per sempre

e cancellare il tuo ricordo;

o se impetrarla di stringermelo

intorno, di strozzarmi

fino a esalare l’ultimo respiro

. . .

quel nodo mi ha congiunto a te in eterno,

e per l’eternità ti andrò cercando ovunque:

tra le Stelle, o tra le fiamme dell’Inferno…

(Secondo giorno di Primavera dell’anno 2000)