Iscriviti alla newsletter dell'associazione Arthena!
E' una storia mascherata
cucita addosso da una mano allineata.
Sfiorandole la pelle candida con le spine del pensiero
le note non cambiano
descrivono l'angoscia dell'essere in bilico
tra il guado e la riva
la notte dello svago diviene simbolo di oblio
assenza di regole che aiutano a sopravvivere
nella finta normalità.
Qual è l'origine sacra di quel giorno?
Chi ci impone di essere felici, distesi, sereni,
pena l'esilio nel girone dei dannati
ove fugge chi non ama essere marchiato
come un gregge in cammino, sotto l'ombra di una scure.
Rivendico con forza il diritto a non essere felice
per star solo con la mente
a scavare le fragili pareti dell'anima più oscura
privo di facili appigli artificiali
sempre pronti a nascondere il timore dell'essenza.
L'anima ci parla in linguaggio puro, a volte incomprensibile
ci viene in visita travestita da sogni
lontano dalla ribalta, ci insegna a farsi capire
ma pretende fedeltà assoluta
come fosse una cometà, in viaggio verso l'ignoto.
Il gregge, lontano, obbedisce soltanto a comandi
dettati dalla scure
che vengono dal fondo e ignorano l'orizzonte
esso vomita nel vento versi orribili
che mostrano il disprezzo della legge dei campi.
La voce dell'anima spinge la nascita dell'essere
annulla il timore di un abbraccio, la follia di un gesto...