Il corso di quest'anno si articola in tre parti: la prima è dedicata al poeta Gabriele D'Annunzio, con particolare attenzione alla sua intensa produzione poetica e alla sua vita ricca di vocazioni estreme e, talvolta, pericolose. Tutto questo sarà portato avanti alla luce del rapporto del poeta con l'ideologia politica e con il potere, nell'intento di scardinare la gabbia che per troppi anni lo ha costretto all'etichetta di artista di regime.
Per una visione d'insieme, saranno considerate anche le opere di prosa e quelle teatrali.
Sulla scia del seminario su Friedrich Hölderlin del 10 ottobre scorso, la seconda parte è dedicata al poeta tedesco, per sottolineare gli aspetti della sua poetica più propriamente legati alla mitologia e alla grecità (per un possibile aggancio con Gabriele D'Annunzio), ma anche al sacro e alla follia.
L'ultima parte del corso è dedicata a Dante Alighieri e alla lettura di alcuni Canti del Purgatorio, come continuazione del discorso iniziato nel laboratorio dell'anno scorso.