"Lasciate che i ragni"

Lasciate che i ragni
divorino il tempo
che morde
la mia solitudine
qui a MONTE MARCELLO
nell’eremo della libertà ...
e lo scorpione,
con le sue tenaglie,
passeggi sulla trave
che i secoli risparmiano
alla storia degli amori segreti.
Io adoro questa piccola casa
dove il vento strappa
i gerani
e rovescia le tegole
adoro la violenza
del mare
perché non mi fa sentire
il peso degli anni
che mi trasportano via.
Lasciate che i ragni entrino
dal finestrino
e le farfalle si riparino tranquille
quando Primavera muove
le foglie
con le sue piogge improvvise.