Longitudine

Tornano, vedi, ricomposte le visioni

sono la prima e la penultima, i buoni

tramonti di ogni cosa, di ogni cosa:

nell’unica durata riposa, nel battito

delle tangenziali e della mente,

nel centro del buio, un’antica rima

mescolata alla vita, un calice sparso

sul catrame e, ancora prima, il sacro

rottame di ogni cosa: perciò riposa,

ti supplico, riposa in questa quiete

di fanali, interrompi il soprassalto,

sono dolci le mezze luci dei piazzali

sono queste, guarda, sono assorte

e tu accettala, la tua unica, la tua

gentile, lentissima morte.

Idroscalo

Il ragazzo che si tuffa

in un crawl potente e urta un sasso…

…la ciocca insanguinata…

…la giovinezza prese la forma

di un passo oscuro, di una rosa

appesa alla finestra

“salvami, padre da quest’ora dolorosa”,

la gente saliva, scendeva, cercava

una fune, una cosa

qualsiasi, sputava, gettava in acqua

il suo fazzoletto, ciascuno

parlava all’orecchio

di un altro, diceva

Dio non ha più desiderio,

una volta aveva freddo, Dio, tendeva

le mani per indossare

un cappotto, il primo, anche questo

che è vecchio, guarda,

toccalo, tienilo pure

un cappotto, capisci, non i velluti

scesi dal cielo, ma questo,

il mio, persino il mio cappotto.