Dopo sei drammi estetico-mistico-iniziatici (Apokálypsis, 1995; Katábasis, 1996; Máinomai, 1997; Mystérium 1998; Eléusis, 1999; Drómena, 2000) messi in scena come coordinatore, autore e attore del "Teatro Iniziatico" prima, e come regista, autore e attore della "Compagnia Teatro Iniziatico Athanor" poi, questa sera ho il piacere di vedervi spettatori di un miraculum (così preferisco chiamare ciò che vedrete, dal latino miror , "guardo a bocca aperta", per invitarvi a uno sguardo partecipativo, come accadeva nel teatro rituale arcaico, ben diverso dallo "spettacolo", spectaculum, che allude al guardare asettico e degustativo, entomologico, non partecipe, dello spettatore borghese) che segna una svolta, comunque già preannunciata dal finale di Eléusis, nel mio lavoro di ricerca teatrale. La Compagnia, da me formata nei corsi presso la Scuola Arthena patrocinata dal Comune di Lerici, e nota a livello nazionale, questa sera si presenta rinnovata all' 80% del suo organico, e per la maggior parte dei giovani e giovanissimi dróntes (così, dal verbo greco drán, che significa "accadere", "essere partecipi di un evento", preferisco chiamare quelli che di solito vengono detti "attori", dal latino "ago", che è il fare in maniera operativa, predeterminata ed egoica) Méllonta táuta costituisce un debutto che vi invito a seguire con la stessa attenzione e la stessa delicatezza con cui si segue lo sbocciare di un germoglio che comunque è già, nel momento in cui si dischiude, provvisoriamente compiuto evento. La novità sostanziale di Méllonta táuta è nel suo taglio surreale (come non cogliere nell' Abominevole Dominazione Planetaria una eco dell' Ubu Roi di Alfred Jarry?), mistico- iniziatico ( poiché non si adagia nella critica dell' esistente, ma propone una via di uscita dall'apocalissi in atto attraverso una rivoluzione spirituale) e allo stesso tempo politico e militante, perché attraverso un rovesciamento metadrammatico il teatro si fa invito all'azione, trasformando la sua originaria e rituale praxis del sacro in consacrazione di un agire illuminato, unica via che può salvare l'umanità dall' apocalissi. Lo scenario è quello attuale: un Principio di Dominazione Planetaria, che coincide con il Diodenaro, domina la scena e il mondo (una volta che un suo scherano, il Cobra del Tempo Finale ha abbattuto l' idolo che simboleggia i valori dello spirito e dell' iniziazione), grande burattinaio a sua volta burattinato dai meccanismi della Storia-come-Bestemmia, luogo di trionfo dei tre demoni, Ignoranza, Avidità, Violenza. Esso trasforma in automi gli umani, e domina le coscienze attraverso l' agire sistematico delle sue emanazioni: Manipolazione dell' Informazione; Metallizzazione e Disanimazione degli Spiriti; Appestamento Planetario in nome della logica del profitto a tutti i costi. Vanamente due figure metacroniche, una sorta di Dama Turchina troubadorica e un po' retro che canta parole dal poema epico Beowulf sull' origine del contrasto tra bene e male e un Clown Apocalittico che segna il ritmo dello spettacolo a suon di piatti e versi da Gli ultimi giorni dell' umanità di Kraus, preceduti, in ouverture di miraculum, da figli della civiltà metropolitana che ne dichiarano la maledizione con gli anatemi filosofici di Caraco, segnalano l' incrinatura mortale della storia del mondo, che va cigolando sinistra sotto l' egida incontrastata dell' Ordine-per-la-Morte. Vanamente, perché Ubu-Dominazione Planetaria vuole ora celebrato il proprio trionfo da una Donna-manichino che cantilena la propria ossequienza in toni metallici, accompagnando una litania in onore della Dominazione Planetaria sulla falsariga delle Laudes Laurentianae Beatae Virginis, intonata da una Anima Ribelle e Dominata, creatura palpitante, vittima e ribelle al tempo stesso, sofferente perché non ancora del tutto privata di spirito. Ma al culmine del rito di disanimazione globale che esalta il trionfo di Dominazione Planetaria, l' intervento di tre Azzurrate Sibille che pronunciano il verbo inconfutabile dell' apocalissi in atto introduce una nota stonata nell' epopea dell' Ordine-per-la-Morte. Saranno comunque stroncate per decreto del Politico, mano secolare dell' archetipo del potere planetario, che inviterà a ulteriore ossequio tutti gli astanti. Simbolo della classe che più di ogni altra, per ignoranza, avidità e violenza, è responsabile della apocalissi in atto e della storia-come-bestemmia, il Politico trascinerà all' estremo diapason l' apoteosi del Potere. Ma irrompe, messaggera di verità, amore, rivoluzione spirituale, la Figlia degli Dei…
Angelo Tonelli