Mi avvenne

Entra il vento della vita in me
mentre si irrora nei mattini d'agosto
l'adolescenza passata nel sangue
consumando ricordi di fiamme dannate
dietro forti barbagli di luce Divina,
confesso il rimpianto di vissuta violenta
realtà salita lungo il ponte dei giorni
dall'animo al giovane corpo,
giovinezza era, e amata senza misura
sempre ferma nel mio cuore narciso,
riverberata dal grigio asfalto
alla spiaggia grigia, gonfia di mare
e risa dipinte nei teli.

Se pur brandello di un simulacro
sbiadito, vivo e vissuto sull'alito d'amore
resta quel pezzo di cuore.

Quieto è stato l'atto nel guado...partire
...per riapparire.