Il miraculum New World Order, frutto di nove mesi di lavoro presso la Scuola Arthena, è azione sciamanica cosmica, che costringe a volgere lo sguardo su un’ipotesi agghiacciante: che il pianeta sia nelle mani di una élite di spietati mostri psichici, figliati dalla sequenza delle Figure del Potere incarnatosi nella Storia, di cui si fanno esempio le parole di Machiavelli, dal Principe, di Hobbes, dal Leviatano, e lacerti rivistati da Sofocle (il mito di Antigone) e Shakespeare (da Macbeth). Questa dominazione prende il ghigno di un Nuovo Ordine Mondiale che non è altro che il dominio sul pianeta da parte di una struttura di potere finanziario, politico, massmediatico pronta a tutto, anche all’assassinio, pur di accumulare potere e denaro, e diventare padrona indiscussa del mondo, seguendo la prospettiva inaugurata alla fine del ‘700 dai cosiddetti Illuminati di Baviera, e dal loro iniziatore Adam Weishaupt. Costoro, che manovrano i politici su scala planetaria, in primis negli U.S.A., salderebbero in una morsa fatale esoterismo nero e politica: a questo allude il rito di uccisione e divoramento del puer, che Adam Weishaupt accompagna con la recitazione alla rovescia, alla maniera dei satanisti, di un passo dalla famosa Ecloga IV di Virgilio. L’umanità viene trascinata in un inferno perenne, a cui non può mancare la parola diagnosticante di un Dante Alighieri redivivo.
Tutto questo potrebbe essere fantasia: e infatti i testi estrapolati dal Sito Internet, New World Order (o Gli Illuminati), vengono recitati in delirio, come se fossero insetti psichici che costellano una paranoia del pensiero. Ma anche se le élites di potere non giungono a uccidere e divorare bambini, sicuramente uccidono e divorano il bambino come simbolo della pace, della purezza: è questa la messa nera planetaria a cui ci vorrebbero costringere. E allora non resta che trattarli come miserabili indemoniati, prenderne a simbolo e campione i volti più noti e compromessi con l’esercizio machiavellico e spietato del potere, e officiare un vero e proprio esorcismo – a cui il pubblico è invitato ad associarsi – nei loro confronti: per la prima volta, a teatro, e forse nella storia. Tutti, nessuno escluso, perché non esistono capi di governo, e neanche politici che occupino posizioni reali di grande potere, veramente illuminati, capaci di contrastare il degrado morale e ecologico del pianeta attraverso una sapienza illuminata e la pratica della solidarietà non strumentale.
Di fronte a tanta meschinità che si ammanta di sorrisi glamourosi, ma occulta un’anima davvero nera, non resta che infrangere ogni gabbia, e tentare la via di una rivoluzione spirituale, che abbatta simbolicamente e pacificamente, ma anche concretamente, questo Mostro, rinunciando a ricorrere a slogans triti e scontati, e ponendosi su una via nuova, annunciata inaspettatamente, attraverso le parole di ‘A livella di Totò, che convoca a una meditatio mortis uguagliatrice, e di cui si fa sintesi il testo dalla Protennoia Trimorfica gnostica ed esoterica (primo secolo dopo Cristo), inedito in Italia e proposto nella versione di Paolo Lucarelli: la via della consapevolezza e della solidarietà.
E sotto i colpi della storia imbarbarita, anche il Teatro Iniziatico, simbolo della collettività, diventa luogo di ribellione alla regia occulta che manovra le menti: uscito di scena il regista che recita se stesso, l’evento viene presentato in fieri, come se si costruisse per effetto dell’intreccio delle azioni dei dróntes, simboli dei cittadini del mondo, che lo conducono alla soluzione finale, annunciata dalle parole di T. S. Eliot: la creazione della rosa mistica, il totem che simboleggia l’Anthropos, ovvero l’Uomo di Luce, il Buddha, il Cristo, l’Uomo Nuovo, che trascende l’ottusità della natura umana ottenebrata dalla storia.
N.B.: i testi da Antigone di Sofocle sono un’anteprima della traduzione di Angelo Tonelli, per gentile concessione di Marsilio e Bompiani editori. I testi da The Waste Land e Four Quartets di T. S. Eliot sono stati pubblicati, nella versione di Angelo Tonelli, da Feltrinelli editore.