Presentazione del libro "Sulle tracce della sapienza"

12/08/2009 21:30
 
Mercoledì 12 e Giovedì 13 agosto alle 21.30 a Tellaro nella piazzetta dell'Oratorio n'Selaa si svolgeranno due eventi collegati con Altramarea 2009, la Rassegna nazionale di Poesia che avrà luogo il 21 dello stesso mese alla stessa ora. Questi eventi come già Argonauti nel Golfo svoltosi in giugno a Lerici e a Portovenere, fanno parte del progetto Poesia come cosa viva patrocinato dalla Provincia di la Spezia su delega regionale e dal Comune di lerici.
 
Mercoledì Angelo Tonelli presenterà in anteprima nazionale con una performance sapienziale il suo libro più recente: Sulle tracce della sapienza, per una rifondazione etica della contemporaneità (Moretti e Vitali editore).
 
Frutto e sintesi di trenta anni di ricerche filologiche intorno alla Sapienza, il libro di Tonelli ne presenta campionature significative, dalla tradizione iniziatica eleusina allo sciamanesimo originario, dai grandi tragici ai Presocratici, a Platone, alla teurgia degli Oracoli Caldaici, alle visioni dell'alchimista Zosimo di Panopoli, fino a un'incursione nel Moderno, con la rilettura di The Waste Land e di Four Quartets di Eliot in chiave mistico-rituale, e della psicologia analitica junghiana in chiave alchemica e gnostica. Per quel che riguarda la Sapienza d'Oriente, l'attenzione si concentra sulla sua dimensione di pratica spirituale, perché il Buddhismo e l'Induismo hanno saputo concretare nell'unità corpo-mente la condizione sapienziale, affinando tecniche meditative adatte a lenire la sofferenza e favorire lo sviluppo delle qualità etiche positive.
 
In chiusura, l'Autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale.
 
Occorre porre le basi spirituali per una nuova civiltà, che può sorgere dal declino o dalla catastrofe di quella attuale. I nuovi reggenti dovrebbero conoscere le discipline sapienziali e farsene ispirare per divenire guide della civitas, tese a liberare l'arte politica dal dominio di quelle tendenze negative come l'ignoranza, l'avidità e la violenza, che hanno condannato l'umanità a vivere al di sotto delle proprie potenzialità, e a rasentare l'abisso del collasso ecologico e della barbarie.