"Presso la piaga e il lingam"

 

 

XXX

Presso la piaga e il lingam

del nostro letto di poveri

e al canto notturno del rapace

appeso ai rami del pube,

protendendo sulle schiume buie

le sue elitre di legno

una nave

su un mare color del mosto

ciecamente cercava approdo.

L’ho vista doppiare il tuo capo ignoto,

lambirti con le lanterne, riflettersi

un istante sul vetro viola delle sponde,

traversare, vorticare come fosse infissa a un piolo

e allo strido negro della procellaria

tra i tonfi di immani pesci preistorici

infilare la serratura spezzata nella chiave, desolare

e affondare col suo carico di macellai al lavoro;

perché la stiva belava e

non c’era un solo uomo sano a bordo.