Si è conclusa sabato 28 marzo, sul finire dell’inverno e alle soglie della primavera la rassegna Fuochi d’inverno, incontri di poesia arte e sapienza, ideata e diretta da Angelo Tonelli per conto dell’Associazione Culturale Arthena patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lerici.
Sono stati incontri di notevole livello, che hanno visto protagonisti poeti, studiosi, narratori, filosofi e altri. Per quel che riguarda la poesia, si segnalano le presentazioni dei libri Canti di Apocalisse e d’estasi di Angelo Tonelli (con musica di Zeno Gabaglio, violoncellista, e letture plurilingui di Antonio Staude) e Infinitarsi di Isabella Tedesco Vergano, poeta e critico (con una introduzione del Professor Bertini, noto studioso di antropologia del mondo antico), editi entrambi da Campanotto editore, e l’omaggio a Gabriele D’Annunzio a cura del laboratorio di Poesia dell’Arthena, con i poeti Vasco Bardi, Fabiana del Bianco, Daniela Gremmo, Solange Passalacqua; per la critica letteraria, la presentazione del libro Paradisi ambigui di Antonio Zollino, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa, dedicato a Montale e al suo rapporto con D’Annunzio, e Sentieri liguri per viaggiatori nordici, a cura di Paola Polito, per molti anni lettrice di scambio presso università straniere (Irlanda, Romania, Danimarca), che ha coinvolto studiosi d’Irlanda, Italia e Danimarca intorno all’approfondimento della letteraturizzazione del paesaggio ligure (letture da Montale, Calvino, Andersen, Sbarbaro, Bertolani, ad opera degli attori Susanna Salvi, Galliana Barabini, Luigi Armelloni); per la narrativa, sono stati presentati il romanzo Indie Occidentali di Giancarlo Micheli (con letture dell’attrice Paola Lazzari), e Fili di Roberto Bertoni, critico letterario e Docente presso il Trinity College di Dublino, con introduzione della professoressa Adrina Beverini e letture degli attori Luigi Armelloni, Susanna Salvi, Antonietta Grassi; il Dottor Giorgio Sangiorgio, uno dei massimi esperti di alchimia ha tenuto una conferenza con diapositive sul tema dell’opera al nero, al bianco e al rosso nell’alchimia e nell’arte; il Venerabile Tae Hye, personalità di spicco del buddismo internazionale e Direttore del Tempio buddista Musang- Am di San Lorenzo, ha presentato il libro Non c’è sofferenza, del maestro zen Sheng Yen, dedicato al Sutra del cuore, uno dei testi chiave del buddismo, con il monaco Da Xing, e l’editore Marco Porsia (Chinaski edizioni). Massimo Maggiari, Docente e Direttore del Dipartimento di italianistica nel College of Charleston in South Carolina ha presentato in anteprima assoluta il suo volume Dalle terre del Nord, alla scoperta dell’anima artica (Vivalda editore), dedicato allo sciamanesimo boreale, con una intensa conferenza- performance intercalata dal suono di tamburo sciamanici, armonici e vocalizzazioni.
Evento di grande rilievo è stato l’Omaggio a Giorgio Colli nel trentennale della scomparsa, con la proiezione, introdotta dal regista Marco Colli, del film Modi di vivere (produzione Rai 1991) in cui comparivano oltre a personalità di spicco della cultura italiana del dopo guerra (Luciano Foà, fondatore di Adelphi, Giulio Einaudi, Boringhieri e il grande Fersen, fondatore del teatro mnemodrammatico), uno strepitoso Carmelo Bene nei panni di lettore di testi colliani da Filosofia dell’espressione, Dopo Nietzsche, Physis kryptesthai pilei. Angelo Tonelli e Antonio Staude, per gentile concessione dell’Archivio Colli hanno letto stralci di un dramma giovanile, ancora inedito, di Colli dedicato a Empedocle, alla presenza del Direttore dell’archivio e curatore delle opere postume di Colli, suo figlio Enrico e di altri membri della famiglia.
La rassegna ha raggiunto lo scopo che si proponeva: fare cultura di qualità in un momento in cui c’è una tendenza eccessiva alla spettacolarizzazione e alla banalizzazione della cultura stessa, o alla proposizione di mode letterarie, artistiche, filosofiche che impediscono una autentica ricerca e mantengono ai livelli più bassi la psiche collettiva, con gli effetti di crisi ecoantropologica e di valori che sono sotto gli occhi di tutti.
L’affluenza è stata buona, con minimi di 10 e massimi di settanta persone, per una media di 25 presenze a incontro, che di questi tempi di rincoglionimento collettivo e con lo spauracchio delle telecamere a Lerici sono cosa non da poco. Da lamentare la non folta presenza di lericini doc, da troppo tempo disabituati a eventi di spessore culturale, che richiedono un addestramento fin dalla tenera età, che evidentemente non viene loro fornito con la dovuta continuità dalle istituzioni preposte, e di giovani del luogo. Oltre agli ahimé non abbastanza numerosi lericini, ai quali va il mio personale biasimo per la scarsa tensione culturale che sembra caratterizzarli, hanno partecipato persone di la Spezia, Sarzana, Massa, Carrara, Viareggio, Firenze, Milano, Torino, Genova, Roma, Pisa, Pietrasanta, etc.
Buona l’eco mediatica, con articoli su Secolo, Nazione, Mentelocale di Genova, Cronaca4, e comunicazioni su Teleliguria Sud, Primocanale e altri.Un grazie alla libreria Il Contrappunto di La Spezia.
Grazie a tutti coloro che sono intervenuti generosamente con la loro alta professionalità di critici studiosi filosofi maestri artisti poeti, sperando di non aver dimenticato nessuno. Nel caso, me ne scuso e su segnalazione integrerò.
Nel ringraziale l'Assessore alla Cultura Pamela Misuri e il Sindaco Emanuele Fresco per il contributo economico e la presenza ad alcune serate, segnalo che l’intera rassegna ha creato una vera e propria rete culturale i cui effetti sono destinati a durare nel tempo (cosa che vale in generale per tutta l'attività ormai dodecennale dell'Arthena) ed è costata in tutto 1000 euro, pur provvedendo la doverosa ospitalità e rimborso viaggio ad alcuni che sono venuti da lontano, e penso che ciò valga a far riflettere sull'inopportunità di spese eccessive per eventi di intrattenimeno o parata che non lasciano nulla di radicato nelle coscienze e che saranno dimenticati subito, se vanno a discapito della cura per la poesia e le discipline nobili del pensiero che specie di questi tempi vanno diffuse il più possibile e con continuità tra la gente, per educare alla complessità le loro menti, che i media tendono a ridurre a contenitori di formazioni di calcio, canzonette, gossip e psedudoculturalità varie.
Angelo Tonelli
Direttore di Fuochi d’inverno
Presidente dell’Associazione Culturale Arthena