Impenetrate
antiche volte,
vorticanti
di verbena luce,
indecifrato
mormorio si attenua,
più sommesso riprende,
nel disegno violento
dei rami che intorti
vibrano
di ardenti foglie,
di linfa odorosa
e di verde cetonia;
una fila di formiche,
nera ostinata sfida,
sulla corteccia scabra
del leccio avanza,
ebbra di discernimento.
mp3:
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