Scena 3b

 
Secondo intervento del clown: (avanza sul proscenio, batte i piatti e poi)
“I temerari vermi terrestri
il loro stesso onore altamente han spregiato
impinguando i malvagi, i buoni ammazzando
han di sé fatto scrigni
di mondano vantaggio,
lordato la lingua con il loro linguaggio
e mente, parola, pensier, sensazione
aldilà, messo in mostra per l’esportazione,
e Dio e il demonio, il mondo, il morire
e l’arte al mercante han saputo asservire”.
 
(cf) e (af) escono, portando via gli arpioni, e porgono solennemente un mappamondo a Dominazione Planetaria.
Secondo intervento della Damina:

 
“così, felicemente
la gente di corte
viveva di gioie e di musiche
fino a quando uno si mise
a commettere crimini:
un nemico infernale.
Aveva nome Grendel,
quell’orco feroce:
infame vagabondo
infestava acquitrini putrescenti,
terraferma e paludi.
Da lui proliferarono
tutti i deformi:
i giganti con gli elfi
e con i morti viventi;
e con loro i Titani,
che a dio mossero guerra secolare: ma lui
gliela fece pagare”