Voce femminile preregistrata su musica ancora da Scelsi, “Natura renovatur”, recita da “Protennoia trimorfica” (Il verbo dell’epifania. Scritture Sacre del Genitore, con Gnosi completa), testo gnostico antico inedito, nella traduzione di Paolo Lucarelli. Durante la recitazione, al ralenty, i dróntes prendono ognuno un petalo di un grande fiore-installazione e lo compongono. Iniziano a muoversi a partire dalla frase: ”Io mi muovo in ognuno”. La composizione della rosa deve essere terminata quando la voce fuori campo dice: ”per mezzo dell’ineffabile…Pensiero”.
A questo punto si apre lo sfondo e compare (dm) con abiti sacerdotali, recando un totem che rappresenta l’uomo illuminato, l’Uomo di Luce.
“Io sono il Pensiero che dimora nella Luce, io sono il movimento che dimora nel Tutto,
colei in cui il Tutto pone le proprie fondamenta,
la primogenita tra coloro che vennero all’esistenza, colei che esiste prima del Tutto
che esiste di per sé, essendo perfetta. Io sono invisibile all’interno del Pensiero dell’Invisibile Uno e sono rivelata
in ciò che è incommensurabile e ineffabile. Sono incomprensibile,
stando all’interno dell’incomprensibile. Mi muovo in ogni creatura.
Io mi muovo in ognuno e scendo nel profondo di tutti. Io vado rettamente e risveglio colui che dorme,
sono la visione di coloro che sognano nel sonno. Io sono l’Uno invisibile all’interno del Tutto.
Io sono colei che consiglia coloro che sono nascosti e conosco il Tutto che esiste nel nascondimento.
Io sono una voce che parla sommessamente. Io esisto dal principio nel Silenzio.
Io discesi nel centro degli inferi e risplendetti sopra l’Oscurità. Io sono colei che versò l’acqua.
Io sono colei che è nascosta nelle acque radianti. Io sono colei che illuminò gradualmente
il Tutto con il suo Pensiero. Io sono unita alla Voce.
Io dimoro negli ineffabili e negli incomprensibili. Sono la Voce reale e parlo in ognuno
ed essi la riconoscono poiché in loro dimora un Seme.
Io manifestai me stessa – Io –
tra tutti coloro che mi riconoscono,
perché io sono colei che è unita a ognuno nel Pensiero nascosto e nella Voce esaltata. È un mistero, irrefrenabile
per la sua incomprensibilità,
invisibile a tutti coloro che sono manifesti nel Tutto. È luce che dimora in Luce.
Noi soli siamo separati dal mondo manifesto perché siamo salvati dalla nascosta saggezza dei nostri cuori per mezzo dell’ineffabile e incommensurabile Pensiero.
A coloro che dimorano nell’Oscurità egli si rivelò, a coloro che dimorano nell’Abisso egli si mostrò, a coloro che dimorano nei tesori nascosti,
egli disse i misteri ineffabili e li illuminò, tutti figli della Luce, su dottrine irripetibili.
Questo solo, che venne all’esistenza, il Logos,
io unsi con la gloria dell’invisibile Spirito di bontà. Egli sta nella sua Luce che lo circonda, nell’Occhio di Luce che mi illumina gloriosamente. Io sono l’Immagine dello Spirito invisibile
E l’Immagine del Tutto è completata attraverso me”.
E’entrato (dm) portando il totem che colloca al centro del fiore. Poi arretrano tutti verso il fondo, al ralenty, come implodendo nell’assoluto.
Finisce il miraculum. Si avanza sul proscenio in meditazione camminata e si saluta chinando il capo tre volte. Si chiude il sipario.