"Invisibili presenze" e anamorfosi in Friedrich Hölderlin: luoghi, fiumi, edifici e figure mitologiche nella poesia del grande poeta svevo come spunto per un tentativo di riscrittura, anche alla luce della poesia di Angelo Tonelli.
Dopo una sintetica introduzione sulla figura di Hölderlin, sarà letta una serie di 3 o 4 poesie (le apposite fotocopie saranno messe a disposizione dei partecipanti). Dopodiché saranno formati altrettanti gruppetti/tandem che si dedicheranno ciascuno ad una delle poesie per ottenere questi due risultati:
1. Una breve parafrasi dei testi, e un'analisi delle figure e cifre in essi compresi
2. Si chiederà di riscrivere la poesia in maniera libera, in italiano.
Oltre le traduzioni di riferimento di L. Reitani (vedi bibliografia) sarà messa a disposizione dei partecipanti una versione interlineare, e parola per parola, in modo che la mancanza di conoscenza del tedesco non precluda affatto la riuscita dell'esercizio.
La lezione è condotta da Antonio Staude. Presenzieranno e parteciperanno Angelo Tonelli e il violoncellista Zeno Gabaglio.
Sia durante la lettura dei testi originali, sia per la presentazione dei primi risultati dell'elaborazione propria saranno sperimentate delle interazioni musicali.
Indicazioni bibliografiche:
- Friedrich Hölderlin, Tutte le liriche, a cura di L. Reitani, Mondadori, Milano 2001.
(in particolare: pp. 211-217; p. 299; pp. 538-543)
- Angelo Tonelli, Canti d'apocalisse e d'estasi, Campanotto, Udine 2008.
- Antonio Staude, Per una critica letteraria mediata dalla traduzione in "Traduzionetradizione", n.2, Nuove Scritture,
Milano 2007.
NB: Il saggio è ripreso nella seconda parte della nota introduttiva all'appendice di traduzione nei recenti Canti d'apocalisse e d'estasi.