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E alla fine muti
ci inghiottirà il silenzio.
Bestia vorace, aguzzi denti
o lattea distesa d’ombra
non sappiamo.
Ma s’ostina ancora
il nostro cuore insonne
a vegliare inquieto
notte dopo notte.
E i nostri occhi
scrutano ancora
oltre i confini del tempo
Non s’è spento il ricordo
del coltello e del fuoco
del giovane ariete
dalle corna prigioniere.
Invano si curva
Invasate ierodule
di culti nefandi
hanno occupato
le cime profanate
delle vostre ziggurat
offrono scarniti
i loro ventri d’ocra
all’inerme viandante
ubriaco di voglia
invano si curva
il cielo e si stende
sulle desolate pietre
dei mille gradini
tremanti d’arsura
YHWH yireh - “Il Signore provvede”: nome attribuito da Abramo al luogo in cui, invece di suo figlio, sacrificò un ariete trovato con le corna impigliate in un cespuglio (cfr. Gn 22, 13-14).